Giovanni Manna, prima dell’inserimento della Roma per Donyell Malen, era stato il primo dirigente in Italia a cercare di assicurarsi l’attaccante olandese. A raccontarlo ai microfoni di Radio Marte è stato Pasquale Tina, svelando i dettagli di un’operazione che non si concretizzò.
L’interesse del Napoli per Malen risale alla scorsa stagione. La trattativa, tuttavia, si bloccò a causa dei vincoli di mercato che il club partenopeo si trovava ad affrontare. Manna aveva impostato un’operazione con un obbligo di riscatto, ma non poté garantire le stesse condizioni della Roma, che ha poi acquistato il giocatore per 2 milioni più 25 milioni di euro, con un obbligo di riscatto. Il Napoli avrebbe potuto offrire cifre simili, ma solo con un diritto di riscatto.
Oltre agli aspetti economici, Pasquale Tina ha rivelato un’altra curiosità legata alla possibile collocazione tattica di Malen in azzurro: il Napoli aveva individuato in lui un esterno offensivo, e non un centravanti. Questa scelta sarebbe stata coerente con le caratteristiche del giocatore, che raramente ha ricoperto il ruolo di attaccante centrale sia con la Nazionale olandese sia con l’Aston Villa