Il Presidente Aurelio De Laurentiis, intervenendo in un’ora dedicata alla stampa estera, ha affrontato diversi temi, dallo stadio al centro sportivo, passando per Malagò e Spalletti.
Un focus particolare è stato dedicato alla sua posizione nei confronti degli ultras.
“Perché sono contro gli ultrà? Il calcio deve essere passione, partecipazione, è altamente educativo per i bambini. Non può avere gli hooligans con il concetto Acab. Non puoi avere gli ultras che sono di radice mafiosa, ndranghetana e camorrista. Intanto che i questori, prefetti, i ministri dell’Interno non prenderanno in mano la situazione. Avete visto cosa è successo all’Inter un anno e mezzo fa? Avete visto tutti, no?”
De Laurentiis ha poi aggiunto: “Questo è un altro grosso problema. Il calcio va insegnato nelle scuole. Non si tratta solo di far giocare a calcio. L’ho detto al ministro Valditara. Prendiamo una partita importante, quella dell’ultimo mondiale. La semifinale, che è stata più bella? La proietti ai bambini una volta a settimana in tutte le scuole. Con diversi commenti per le elementari, le medie e i licei. Prepari lezioni diverse, spiegando, ti fai registrare il commento dai vari Ancelotti, Spalletti. E il commento lo fai ascoltare con le cuffie a tutti. Loro si divertono e noi tiriamo su questi ragazzi che sanno che cos’è un modulo di gioco, la funzione di prima punta, di seconda punta, cosa è un centrocampo a tre, a quattro a cinque. Invece di fargli tirare quattro calci, quella è una modalità vecchia. Gli abbiamo fatto fare ora di ricreazione, ginnastica, ma che ginnastica è? La ginnastica è tutt’altra roba”