Massimiliano Allegri è un allenatore esperto, con un passato da calciatore e una lunga carriera sulla panchina. La sua gestione dei giocatori si distingue per un approccio che non si focalizza sul giudizio dei comportamenti individuali. Sebbene non si possa parlare di tolleranza verso l’indisciplina, come dimostra la recente esclusione di Noa Lang dalla gara contro l’Arsenal, Allegri riconosce che gli errori fanno parte della vita e non tende a fare prediche. Questo metodo contrasta nettamente con quello di Antonio Conte, il cui stile era incentrato su ordine e disciplina ferrea. Con Allegri, l’enfasi è posta sul lavoro, sul rispetto del gruppo e dei compagni, e sulla consapevolezza di trovarsi in un contesto professionale. L’obiettivo principale rimane il gioco del calcio, trovando un equilibrio per la convivenza, basato sul rispetto reciproco anche in assenza di piena tolleranza.
La gestione di Allegri viene descritta come più flessibile rispetto a quella di Conte, come riportato da Repubblica con Marco Azzi. L’allenatore ha affermato che i giocatori di grande talento e genio non sono solitamente i più disciplinati. Questo concetto si applica in particolare a giocatori come David Neres e Noa Lang del Napoli. Quest’ultimo si è detto entusiasta della nuova guida tecnica, lanciando una frecciata a Antonio Conte dopo il suo gol contro il Frosinone. Lang ha dichiarato: “Ora ho un tecnico con cui posso parlare”. Episodi come mani addosso a un compagno durante un allenamento sono considerati acqua passata, parte di dinamiche che possono accadere. La nuova gestione sembra concedere maggiore libertà di “espressione”, con la speranza che questa strategia porti a risultati positivi.