Il Napoli ha subito una sconfitta per 3-1 sul campo del Villarreal, lasciando un’impressione decisamente negativa. Questa rappresenta la seconda sconfitta nelle prime due partite di Champions League. La squadra allenata da Allegri ha mostrato un calo progressivo nel corso della gara, evidenziato da un episodio di autolesionismo con Politano che ha involontariamente favorito il pareggio degli spagnoli con un retropassaggio al 23° minuto del primo tempo. Nonostante il punteggio di 2-1 a sfavore alla fine della prima frazione, le sensazioni erano ancora positive, con l’attesa di una ripresa all’altezza. Invece, il Napoli è letteralmente scomparso, apparendo privo di energie, incapace di vincere duelli o contrasti. La seconda parte della partita è stata caratterizzata da un andamento imbarazzante e preoccupante, con molti passi indietro rispetto alle prestazioni precedenti. Non è chiaro se vi sia una componente psicologica, ma la squadra di Allegri ha dato l’impressione di giocare a una velocità ridotta, fino al gol del 3-1 subito nel finale dagli avversari.
La ripresa ha lasciato un pessimo ricordo. Il Napoli ha avuto un paio di occasioni per raggiungere il pareggio quando il punteggio era ancora sul 2-1, ma queste opportunità sono sembrate più frutto della disperazione che di una manovra costruita. La partita solleva interrogativi inquietanti e rappresenta un brusco ritorno alla realtà.
Allegri ha schierato Giovane dal primo minuto, e il giocatore brasiliano ha disputato una prestazione discreta.
Il Napoli non dà l’impressione di essere una squadra capace di aver vinto due scudetti negli ultimi quattro anni. Non è casuale che Allegri, nella conferenza stampa precedente, avesse evidenziato le difficoltà della squadra nel comprendere i momenti cruciali di una partita. Il Napoli aveva iniziato molto bene in casa del Villarreal, andando in vantaggio con Rrahmani su schema da calcio d’angolo. Successivamente, ha colpito l’incrocio dei pali con Hojlund, dando l’impressione di controllare il match, nonostante la reazione dei padroni di casa. Un primo campanello d’allarme è arrivato con l’ingenuità di Gilmour in fase di uscita, che ha portato gli spagnoli vicini al gol, sventato da una deviazione di Badiashile sopra la traversa. Poco dopo, Politano ha complicato la situazione con un retropassaggio lento e sciagurato, intercettato dal georgiano Mikautadze, che ha portato al gol del pareggio per il Villarreal. Pochi minuti più tardi, è arrivato il secondo gol spagnolo con un bel tiro da fuori area.
Quattro minuti di autolesionismo, tra il 23° e il 26°, sono stati sufficienti al Napoli per vanificare quanto di buono fatto in precedenza. Sebbene il Napoli non sia completamente scomparso nel resto del primo tempo, non è riuscito a rendersi realmente pericoloso. Nella ripresa, come già detto, è apparsa una squadra diversa, impaurita e priva di personalità. Nella seconda frazione di gioco, non si è visto nulla di significativo.
Le sostituzioni effettuate sono state le seguenti: al 60° minuto sono usciti Giovane, Politano e McTominay, rimpiazzati da Neres, Lang e Spinazzola. Al 72° minuto sono entrati Lobotka e Lucca, al posto di Gilmour e Rafa Marin