Marco Bucciantini, intervenuto a Radio Napoli Centrale durante la trasmissione Sempre Con Te, ha analizzato il momento del Napoli. “C’è un dinamismo in Europa che mette in difficoltà il Napoli“, ha affermato. Il 30esimo posto dello scorso anno, inizialmente considerato un incidente di percorso, sembra aver lasciato spazio a problematiche persistenti, riconducibili alla crisi del calcio italiano. Secondo Bucciantini, il calcio moderno tende a privilegiare la raccolta di ‘figurine’ rispetto alle idee, trascurando ciò che può compensare la mancanza di qualità individuale.
Analizzando la prestazione del Napoli contro il Villarreal, Bucciantini ha evidenziato un primo tempo ricco di errori ma anche di opportunità. Tuttavia, nella ripresa, quando la squadra avrebbe dovuto elevare il proprio gioco, si è notata una carenza di qualità e di velocità. Il giornalista ha sottolineato l’importanza di costruire le squadre secondo un criterio ben definito, basato su continuità e intensità di pensiero, che richiede una certa età media del gruppo.
In questo contesto, Bucciantini ha citato l’Inter come esempio di club capace di mantenere i propri giocatori chiave, creando un divario significativo con le altre squadre. Ha poi toccato il tema della difesa, affermando che la continua discussione sulla presunta scomparsa della fase difensiva condanna il calcio italiano all’estinzione. Ha ricordato come il Napoli di Antonio Conte abbia ottenuto i suoi successi grazie a una difesa strenua, ma ha anche precisato che quel tipo di approccio potrebbe non essere sufficiente in competizioni europee, come dimostrerebbe un ipotetico trentesimo posto.
Il dibattito sui gol in Serie A, inferiori rispetto ad altri campionati, è stato affrontato con la considerazione che si attacca male e poco, con attaccanti di qualità non elevata. Il livello generale in Italia è considerato insufficiente. L’esempio di Allegri, che non adotta un’aggressione alla Gasperini e non dispone degli uomini adatti, è stato portato a supporto di questa tesi. Il calcio che prevale attualmente è quello che limita il palleggio avversario, come dimostrato dal Bruges nel primo tempo contro l’Inter a San Siro, capace di ribaltare il campo con impressionante velocità. Bucciantini ha concluso esprimendo il suo rifiuto verso le affermazioni ideologiche nel calcio.