Tony Damascelli, sulle pagine de Il Giornale, analizza la situazione del Napoli e quella che definisce l’apatia calcistica di Massimiliano Allegri. Secondo l’editorialista, a Napoli si moltiplicano i cosiddetti ‘No Max’, con un rimpianto per il passato calcistico associato a Sarri (attualmente in difficoltà a Bergamo), a Spalletti (che si diceva vicino all’esonero alla Juventus) e a Conte, il quale starebbe invece ottenendo un riconoscimento meritato nella città partenopea, nonostante le precedenti critiche.
“Si moltiplicano i No Max, Allegri non è sopportato, accettato, tollerato, Napoli è passata dal gran football di Sarri e da quello spettacolare di Spalletti al calcio tosto di Conte per dissolversi nell’apatia attuale di cui l’allenatore livornese non può considerarsi l’esclusivo responsabile. C’è un caso De Bruyne, il fiammingo ha litigato con Allegri nella trasferta spagnola, il minculpop del club ha provato a smentire il dissidio, l’errore di Venezia, sull’esecuzione del calcio di rigore (non gli capitava da sei anni), ha alimentato altre dicerie”.
Viene ricordato come, al momento, l’eventualità di un esonero sia considerata remota. Tuttavia, si sottolinea come nel calcio nulla sia certo, citando precedenti come quello di Ancelotti e la rapida discesa di Garcia culminata con il ritorno di Mazzarri. Pertanto, si consiglia cautela nell’esprimere giudizi definitivi.
“Non c’è, ad oggi, la possibilità di un colpo di scena, dunque dell’esonero di Allegri anche perché il mercato non offre soluzioni alternative di livello ma è pure vero che non c’è un solo segnale favorevole al livornese, le sue dichiarazioni post Venezia fanno parte di un alibi dialettico che ha perso significato”.
Infine, viene espressa un’aspettativa:
“Sarebbe doveroso un intervento di Aurelio De Laurentiis a protezione del “dipendente” (così il presidente ha definito il rapporto con Spalletti) e della squadra”