Secondo quanto riportato da Repubblica, Massimiliano Allegri avrebbe abbandonato il suo ruolo di “aziendalista”, comprendendo di essere caduto in una “trappola”. L’allenatore starebbe ora lanciando segnali di allarme. La situazione è critica e, come sottolineato da Condò, le conseguenze ricadranno principalmente su di lui. Non avrebbe valutato a sufficienza le ragioni che hanno spinto Conte a rinunciare a un ingaggio cospicuo. Ora, agli occhi del pubblico, Allegri è l’unico responsabile. Nonostante le giustificazioni legate alla mancanza di acquisti sul mercato e all’usura della rosa, De Laurentiis sa bene che l’esonero di Allegri eliminerebbe il suo principale “parafulmine”, esponendolo a serie difficoltà. Il presidente ci penserà attentamente prima di procedere a un esonero.
Allegri sembra aver percepito il mutare della situazione. Repubblica indica che il tecnico livornese ha modificato il suo approccio e, in vista della finestra di mercato di gennaio, ha richiesto l’ingaggio di quattro nuovi giocatori, a condizione che riesca a rimanere in carica fino a quel momento.
Marco Azzi scrive:
“Allegri ha fiutato l’aria che tira e alla vigilia ha svestito per la prima volta i panni dell’aziendalista, dopo aver esaltato per mesi il valore e la completezza del suo organico. “Tutti i giocatori che ho a disposizione sono stati considerati dalla società in estate all’altezza di fare parte del Napoli, hanno la mia stima e devono essere difesi, non criticati in modo tanto severo. Anche perché il mercato adesso è chiuso e certo non ne possiamo cambiare dieci…”. Parole sibilline, che lasciano soltanto intendere i veri pensieri del tecnico livornese, che da luglio in poi le sue valutazioni le ha fatte finalmente di persona e per gennaio ha chiesto quattro rinforzi. Sempre che riesca ad arrivarci”.