L’Atalanta sta attraversando un periodo di crisi e necessita di ritrovare la propria coesione. Mentre i sostenitori attendono sviluppi dal club per stimolare la squadra e l’ambiente, è giunta la prima decisione, presa direttamente da Maurizio Sarri.
Il tecnico toscano ha optato per l’isolamento della squadra fino a domenica: Sarri ha deciso di riunire tutti in ritiro per rafforzare i legami interpersonali, ritenendo che le attuali problematiche non siano di natura tattica, ma legate alla resistenza mentale del gruppo di fronte agli eventi negativi. Alla vigilia dell’incontro di Conference League contro il Kairat Almaty, l’allenatore ha analizzato la pesante sconfitta subita contro il Parma, affrontando duramente la questione. Nonostante la creazione di dodici occasioni da gol a fronte delle tre concesse, i nerazzurri hanno mostrato un calo psicologico dopo aver subito la prima rete. Sarri ha sollecitato un’approfondita riflessione sui propri giocatori riguardo a questa fragilità emotiva e alla carenza di aggressività agonistica in entrambe le aree di rigore, definendo intollerabile la perdita di lucidità manifestata in campo.
La competizione europea si prospetta impegnativa non solo per il valore del Kairat, capace di mettere in difficoltà Inter e Arsenal nel recente passato, ma soprattutto per le difficoltà interne della Dea. I tifosi sono rimasti spiazzati dalla decisione di un ritiro prolungato, una mossa decisa per ridestare l’orgoglio del gruppo. Sul fronte degli infortunati persistono forti incertezze, sebbene si intraveda un timido segnale di speranza: l’attaccante Gianluca Scamacca sta infatti accelerando i tempi per tentare un recupero.