L’uscita di Politano a Sky, in cui ha dichiarato: “Mi piacerebbe che ogni tanto venisse anche qualche compagno non italiano a metterci la faccia”, è stata definita infelice. Secondo Paolo Di Canio, l’attaccante non si riferiva ai compagni di squadra del Napoli, ma a Kevin De Bruyne.
Nel post-partita, infatti, hanno preso la parola Scott McTominay, Rasmus Højlund e Sam Beukema, contraddicendo implicitamente l’idea che solo gli italiani si esprimano pubblicamente in momenti difficili.
Politano ha lanciato una provocazione che ha generato discussione, cercando poi di ridimensionarla con un commento successivo: “non volevo accusare nessuno”. La sua affermazione ha acceso il dibattito, soprattutto in vista di futuri confronti, come quello avvenuto tra Lorenzo Lucca e Kevin De Bruyne.
Nelle dinamiche di squadra, non è necessario un rapporto di stretta amicizia, come suggerito da Woody Allen, ma è fondamentale che il meccanismo funzioni. Nel Napoli attuale, tuttavia, sembra che molti aspetti non stiano funzionando a dovere.
Il momento per la squadra è particolarmente complesso, con risultati negativi. Rasmus Højlund, in conferenza stampa, ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Allegri, affermando: “no, non è vero che abbiamo giocato bene”, dopo una partita in cui la squadra ha subito quattro reti, due delle quali su calcio d’angolo.