Cesare ha aperto la discussione sottolineando come il Napoli, pur senza una prestazione eccellente, sia riuscito a tenere testa alla squadra più in forma del campionato, un risultato non scontato. Il secondo tempo di carattere ha fugato i dubbi su un possibile malessere della squadra nei confronti del tecnico. Tuttavia, come affermato da Allegri, c’è ancora molto lavoro da fare per far sì che la squadra mantenga autorevolezza per tutti i 90 minuti.
Guido ha concordato, citando il detto napoletano “accontentat do’ bror che a carne costa”. Il Napoli, al momento, non dispone delle risorse psicofisiche né del numero di calciatori necessari per fare di più, una constatazione amara ma veritiera. Nel primo tempo sono emerse lacune macroscopiche, specialmente sulla fascia destra, dove Beukema e Vergara faticavano a contenere gli avversari. Si spera che la sosta per la Nazionale possa portare ad Allegri un buon numero di calciatori in piena efficienza, condizione necessaria per un salto di qualità.
Cesare ha ribadito che alcune lacune sono strutturali e che il Napoli manifestamente non possiede un calciatore con l’istinto del killer in area di rigore. L’impegno di Hojlund è indiscutibile, ma il suo rapporto con il gol è disastroso, culminato in un’occasione clamorosa con la palla sulla linea di porta. Viene spesso detto che non viene servito a sufficienza, ma resta un mistero come servirgli la palla per farlo segnare.
Guido ha aggiunto che, considerando che nessuno degli esterni vede la porta (ad eccezione di Neres, pur con le sue fragilità), il problema del gol è complesso. L’unico calciatore del Napoli con un certo senso della rete è Scott McTominay, anche se non sembra al meglio fisicamente. Un altro dubbio riguarda la scelta tra De Bruyne o meno, la cui posizione in campo è altalenante e che non ha ancora risolto una partita, contribuendo poco alla serenità dello spogliatoio.
Cesare ha sottolineato che De Bruyne, pur essendo tecnicamente il giocatore più forte del Napoli, non è carismatico. La squadra soffre la mancanza di un punto di riferimento, e gli atteggiamenti spesso scostanti del giocatore contribuiscono a un clima non idilliaco. Tuttavia, ritiene che il Napoli non possa fare a meno della sua classe cristallina. Tornando alla partita, Lang ha fornito un’ottima prestazione, nonostante il limite di essere un attaccante che non segna.
Guido ha concordato sulla prestazione di Lang e si è chiesto come sia possibile che decine di suoi cross non abbiano trovato lo stacco di un compagno, nonostante la presenza di diversi uomini oltre il metro e 90. Forse il tourbillon di formazioni e moduli, dovuto agli infortuni, ha contribuito a diminuire il rendimento della squadra. L’assenza di un’identità è una frase ricorrente, ma è difficile averla quando gli stessi uomini non giocano quasi mai due partite di fila. La pazienza è ancora necessaria.
LE SENTENZE
Vanja Milinkovic-Savic – Cesare: buono ; Guido: buono
Rafa Marin – Cesare: sufficiente ; Guido: sufficiente
Amir Rrahmani – Cesare: sufficiente; Guido: buono
Beukema – Cesare: insufficiente ( flop); Guido: molle ( flop)
Mathias Olivera – Cesare: sufficiente; Guido: buono
Scott McTominay – Cesare: sufficiente Guido: sotto tono
Rasmus Højlund – Cesare: lavoratore; Guido: modesto
Gilmour – Cesare : sufficiente, Guido : sufficiente
Kevin De Bruyne – Cesare: sufficiente; Guido : così così
Noa Lang – Cesare: buono ( top); Guido: ottimo ( top)
Vergara – Cesare: così così , Guido: deludente
Frank Zambo Anguissa – Cesare: sufficiente; Guido: non male
Politano – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Giovane – Cesare:s.v.; Guido: s.v.
Lorenzo Lucca – Cesare:s.v.; Guido: s.v.
Allegri – Cesare: sufficiente ; Guido: sufficiente