La recente sconfitta subita a Milano ha lasciato un segno profondo. Si tratta di una di quelle battute d’arresto che rimangono impresse nella memoria calcistica, un’esperienza che Massimiliano Allegri, abituato più a costruire rimonte che a subirle, ha vissuto raramente nel corso della sua carriera, ricordando un episodio simile ai tempi del Milan contro il Sassuolo.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, con un articolo a firma di Vincenzo D’Angelo, il giorno seguente alla partita la delusione è ancora più cocente. Molti a Napoli non sono riusciti a dormire e nemmeno Allegri ha trovato pace, provando rammarico per una vittoria che sembrava a portata di mano.
Ciò che il tecnico livornese non riesce a digerire, tuttavia, sono alcuni specifici atteggiamenti mostrati da alcuni dei suoi giocatori.
La Gazzetta sottolinea come la lettura dei momenti chiave della partita sia stata carente, un aspetto su cui Allegri si è soffermato in conferenza stampa: “Abbiamo ripetuto gli stessi errori commessi col Como, nello stesso momento, in chiusura di primo tempo. Non va bene”.
A ciò si aggiunge la critica verso l’atteggiamento di alcuni singoli. La Gazzetta evidenzia come la leggerezza non sia un tratto del vocabolario di Max, il quale richiede invece attenzione, personalità, fame e concretezza. Questi elementi sono venuti meno nel Napoli durante il blackout successivo alla prima rete dell’Inter.
Il tecnico è stato anche criticato per le sue scelte nei cambi, con i giocatori subentrati che non avrebbero convinto. Tra questi, vengono citati Neres, Lucca, Kevin De Bruyne e Gilmour. Badiashile viene indicato come forse il meno responsabile, unico per cui la responsabilità potrebbe essere attribuita maggiormente al tecnico.