L’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli ha avuto un avvio complicato, finendo subito sotto la lente d’ingrandimento. Il quotidiano Libero, con un titolo che parla di “peccato originale”, dipinge un quadro critico del momento del tecnico. Se gli anni 2010 sono stati caratterizzati da numerosi successi, tra cui sei Scudetti (cinque con la Juventus e uno con il Milan), le stagioni più recenti lo hanno visto confrontarsi con critiche sempre più frequenti riguardo allo stile di gioco delle sue squadre.
Il giornale ripercorre le esperienze passate, partendo dall’ultima esperienza in rossonero. Viene ricordato il “recente fallimento al Milan”, con una squadra contestata per un calcio definito “lento e prevedibile”, culminato con la perdita dello Scudetto all’ultima giornata contro il Cagliari. L’inizio del percorso a Napoli sembra ricalcare quel copione negativo, con soli tre punti conquistati nelle prime tre giornate. Il successo iniziale contro il Genoa è stato seguito da sconfitte significative contro il Como e l’Inter, sollevando “più di un dubbio sulla bontà del progetto napoletano”.
La sconfitta subita a San Siro contro l’Inter è particolarmente difficile da accettare per i tifosi napoletani, soprattutto perché è arrivata dopo un doppio vantaggio firmato da Matteo Politano e Rasmus Hojlund. Secondo l’analisi di Libero, uno degli aspetti più criticati è la fragilità difensiva, sia a livello individuale che collettivo. Questo ha portato a subire cinque gol nelle ultime due partite di Serie A.
Questa critica sulla difesa riecheggia quella che ha accompagnato Allegri durante la sua ultima stagione al Milan. Il “peccato originale” menzionato da Libero sembra essere proprio questo: un marchio di fabbrica che il nuovo corso del Napoli rischia di ereditare, mettendo ulteriormente sotto pressione il tecnico.