Il Napoli avrebbe messo gli occhi su Daniel Banjaqui, giovane talento portoghese classe 2008, considerato uno dei prospetti di maggior rilievo del Benfica. Il terzino destro, secondo indiscrezioni provenienti dal Portogallo, avrebbe attirato l’attenzione di diversi club europei, inclusa la società azzurra, che si sarebbe informata sulle condizioni per un suo eventuale trasferimento.
La concorrenza per il giocatore sarebbe tuttavia significativa, con club come Barcellona, Arsenal e Borussia Dortmund anch’essi accostati al calciatore. Al momento, non risultano offerte ufficiali presentate al Benfica, ma solo manifestazioni di interesse e richieste di informazioni. La trattativa si preannuncia complessa a causa della lunga durata del contratto del giocatore, delle valutazioni economiche attribuitegli e della volontà di Banjaqui di proseguire il suo percorso a Lisbona.
Daniel Banjaqui, terzino destro portoghese di 18 anni, si è distinto con le selezioni giovanili del Portogallo, in particolare ai Mondiali Under 17, aumentando l’interesse dei principali club europei. Il giovane difensore ha già collezionato cinque presenze e due reti con il Portogallo Under 21, un traguardo notevole per la sua età e il suo ruolo. La sua capacità di contribuire alla manovra offensiva lo rende un profilo interessante per le squadre alla ricerca di esterni difensivi moderni.
Le voci di mercato non coinvolgono solo il Napoli. Stando a quanto riportato dalla stampa portoghese, Barcellona e Arsenal avrebbero effettuato sondaggi per conoscere la situazione contrattuale del giocatore. Dalla Germania, invece, è emerso l’interesse del Borussia Dortmund, che seguirebbe Banjaqui fin dalle sue prestazioni durante il Mondiale Under 17.
La valutazione economica del terzino è un punto cruciale. Secondo Transfermarkt, il suo valore di mercato è stimato intorno ai 10 milioni di euro. Tuttavia, questa è una stima indicativa. Le indiscrezioni sulle richieste del Benfica suggeriscono cifre decisamente superiori, con alcune ricostruzioni che parlano di proposte a partire da 35 milioni di euro. Notizie risalenti a settembre 2026 indicavano una richiesta di almeno 50 milioni di euro. Anche le clausole rescissorie variano, oscillando tra 45 e 80 milioni di euro, rendendo necessaria una valutazione prudente delle informazioni disponibili.