“Una vittoria nelle ultime dieci partite in Europa per Allegri. Non si può pensare che da un errore, quello di Politano, la squadra si sciolga come neve al sole. Il Napoli è fragile, non sa difendere e serve attenzione tattica”.
Schira ha replicato alle dichiarazioni post-partita di Allegri, il quale aveva affermato che “oggi non si sa più difendere”. Per il giornalista, la responsabilità non è da attribuire unicamente ai singoli giocatori:
“Allegri dice che non si sa più difendere ma dipende anche dall’organizzazione difensiva, questo. Il Napoli ha dei problemi che la gara col Frosinone aveva offuscato”.
Il punto più significativo dell’analisi riguarda Antonio Conte. Lo scorso anno, le prestazioni in Champions League erano state uno dei principali motivi di critica nei confronti dell’allenatore, nonostante avesse appena conquistato lo scudetto. Schira ha evidenziato come la situazione non sia migliorata con Allegri, anzi:
“Il Napoli è una squadra vecchia, convalescente. Criticavano Conte per la Champions e ora con Allegri ci sono zero punti. Quindi ci sono problemi superiori agli allenatori. Per me se la stagione andrà bene, il Napoli arriverà al massimo quarto. Non sarà una stagione da trofei, ma di transizione”.
Questa interpretazione trova riscontro nell’analisi del Napolista. Se due tecnici con filosofie così differenti ottengono risultati analoghi in Europa, il limite sembra risiedere nella rosa a disposizione: la più anziana del campionato, costruita senza un mercato incisivo. Come già evidenziato, il trentesimo posto in Champions League fu trattato come uno scandalo, quando invece rappresentava la reale dimensione del Napoli. Il cambio di allenatore non è stato sufficiente a modificare questa realtà.