La sfida di Champions League tra Porto e Napoli è molto sentita da entrambe le squadre, alla ricerca di punti preziosi nella massima competizione continentale per club. La compagine di Massimiliano Allegri ha come obiettivo principale quello di riscattare la recente bruciante sconfitta di Torino con la Juventus.
La squadra di Massimiliano Allegri arriva a Porto in condizioni di estrema sfortuna ed emergenza. Con tanti uomini fuori o acciaccati – tra cui l’assenza pesante di Stanislav Lobotka, il dubbio su Kevin De Bruyne e i recenti stop di Giovanni Di Lorenzo e Mathias Olivera – l’undici titolare sarà totalmente reinventato, soprattutto in difesa. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di gara spareggio per entrambe le squadre ironizza parlando scherzosamente di una situazione “da catastrofe nucleare”.
Da un lato Allegri ha assoluto bisogno di punti per raddrizzare una classifica europea zoppicante e superare la crisi post-Juventus; dall’altro il Porto, guidato dall’italiano Francesco Farioli, domina in patria ma finora ha collezionato solo sconfitte in questa campagna di Champions League. Per il Napoli però non si può parlare di spareggio. La verità l’ha detta Massimiliano Allegri in conferenza stampa. Il mister ha detto che “le partite decisive per le qualificazione sono altre” ed è vero. Il Napoli giocherà in casa col Club Brugge, in trasferta contro il Sabah e infine al Maradona col Viking. Partite sulla carta abbordabili. Gare che il Napoli può vincere per arrivare a quota 12 punti (ne ha già tre grazie al successo col Bodo/Glimt) e avere la certezza di approdare ai play off.