I numeri confermano la crisi del Napoli, ancor prima dei risultati sul campo. La squadra ha perso dieci punti partendo da situazioni di vantaggio, ha incassato undici gol nei secondi tempi e ha raccolto solo tre punti in Champions League, occupando l’ottavo posto in Serie A. Questo quadro contrasta nettamente con il secondo posto ottenuto la scorsa stagione.
Nonostante la situazione, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida contro il Porto, ha espresso un atteggiamento ottimista. Durante la conferenza stampa, ha dichiarato che la partita di stasera non rappresenta l’ultima spiaggia, ma richiederà una partita di sofferenza. Questo ottimismo è stato efficacemente descritto da Monica Scozzafava sul Corriere della Sera, paragonando la situazione a un’orchestra che continua a suonare mentre il Titanic affonda.
“Energia in esaurimento o poco carattere? Max una risposta se l’è data, eppure il suo ottimismo ci racconta che sul Titanic un po’ di musica ancora si sente”.
L’ottimismo, secondo l’analisi, non è una scelta ma l’unica via percorribile per un allenatore a novembre. Ammettere il naufragio significherebbe perdere lo spogliatoio. Una squadra che fino a pochi mesi fa lottava per lo scudetto non può permettersi di smettere di credere. La Scozzafava sottolinea che “Non ci sono alternative, evidentemente, crederci è un dovere morale per una squadra che ha chiuso seconda la scorsa stagione. Lotta e coraggio”.
Tuttavia, la musica da sola non può salvare la nave. I gol subiti nella ripresa indicano una squadra che si spegne, e i punti persi da situazioni di vantaggio dimostrano una difficoltà nella gestione del risultato. La domanda posta dal Corriere della Sera, riguardo all’energia o al carattere, rimane dunque aperta.
La sfida di stasera vede il Napoli affrontare il Porto di Farioli, una squadra dal rendimento anomalo: a punteggio pieno nel proprio campionato ma a zero punti in Europa. Allegri si trova a dover gestire una rosa estremamente ridotta a causa di una vera e propria peste di infortuni.
“Allegri ha una squadra contata come mai (otto infortunati e due fuori lista), è senza terzini, con De Bruyne a metà”.
Con otto giocatori indisponibili per infortunio e due esclusi dalla lista, oltre all’assenza di terzini di ruolo e un Kevin De Bruyne non al meglio, Allegri sarà costretto a ulteriori cambi. L’ottimismo dovrà trasformarsi in una prestazione combattuta fino al fischio finale, evitando i crolli del secondo tempo. Per invertire la rotta, i punti ottenuti sul campo saranno fondamentali.