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Allegri a Sky: “Aggressività e stanchezza, errori da gestire”

Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta in Champions League contro il Porto. L’allenatore ha analizzato la prestazione, citando stanchezza e errori individuali come cause principali.
Allegri a Sky: "Aggressività e stanchezza, errori da gestire" Allegri a Sky: "Aggressività e stanchezza, errori da gestire"

Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport in seguito alla sconfitta subita contro il Porto in Champions League. L’allenatore ha commentato la prestazione della sua squadra, sottolineando alcuni aspetti chiave.

Allegri ha escluso problemi di gestione nello spogliatoio, affermando: “Non è questione di chi viene a parlare, stasera abbiamo sbagliato sulle palle inattive e fino al 70′ per me ha fatto una buona partita. Abbiamo cercato di essere aggressivi, poi al 70′ abbiamo preso il secondo gol su una palla che rimbalza, saliamo per stanchezza dritti per dritti e prendiamo il terzo gol. Sono errori che in un momento di stanchezza possono esserci”.

L’allenatore ha poi analizzato le difficoltà incontrate: “In Europa i ritmi sono alti ma era già da minuti, dalla traversa, che ci infilavano facilmente e abbiamo preso due-tre imbucate. La Juve ha deciso di fare questa partita perché era l’unico modo per difendere meglio, nel primo tempo non è andata male poi al 70′ in Champions loro hanno fatto cinque cambi e noi avevamo solo attaccanti. Per fare questo dispendio di energie devi avere dei cambi, altrimenti giochi vicino l’area e noi fatichiamo a difenderci. Abbiamo preso palla su rinvio nostro quando la partita era tranquilla”.

Riguardo a specifiche disattenzioni, Allegri ha citato un episodio chiave: “Se riguardate il gol del 2-1, c’è un pallone che rimbalza con Beukema che sale dritto per dritto invece di marcare l’uomo alle spalle di Anguissa, c’è stata una disattenzione, è stato un dettaglio come a Torino con una partita tranquilla e Marianucci davanti ad Alajbegovic. Certi errori ti fanno perdere le partite”.

Infine, l’allenatore ha evidenziato i limiti attuali della rosa: “Alla prima partita conosco i limiti della squadra, a Genova mi è stato detto primo tempo brutto ma abbiamo gestito la partita. Poi però caliamo, oggi siamo numericamente corti. Oggi giochi ogni tre giorni, hai 7-8 minuti in più di gioco effettivo e al 70′ diventa un’altra partita e puoi gestirla solo con 8-9 giocatori in panchina”.

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