Il Napoli è tornato dal Do Dragao con un risultato negativo, un esito che Max Allegri aveva in parte previsto nella conferenza stampa pre-partita. Oltre alla sconfitta, sono emerse chiare dinamiche interne che suggeriscono una frattura tra i calciatori. La Gazzetta dello Sport ha ricostruito gli eventi.
La testata giornalistica riporta che “la spaccatura è netta ed è emersa clamorosamente in un post gara infuocato. Senza il capitano Di Lorenzo, è toccato a Matteo Politano metterci ancora la faccia. Sì, come ha sempre fatto del resto. Però stavolta con toni e contenuti inediti. Una frase sibillina, probabilmente riferita a chi ha un ruolo importante all’interno dello spogliatoio ma che poi finisce per non esporsi mai davanti alle telecamere. E gli indiziati sono due: Anguissa, uno dei senatori di lungo corso, e Rrahmani, altro pilastro dei due scudetti“.
La Rosea approfondisce la situazione dello spogliatoio azzurro, delineando la presenza di gruppetti. “C’è il gruppo di italiani e quello degli stranieri, prima di tutto. Ci sono Di Lorenzo, Politano, Spinazzola che sono amici e si frequentano anche fuori dal campo. Anguissa è un tipo solitario per natura, Lang e Neres fanno coppia fissa dall’estate 2025. Alisson e Giovane sembrano fratelli come McTominay e Gilmour“.
La Gazzetta dello Sport si sofferma anche su tre giocatori chiave del Napoli. “*De Bruyne, Lobotka, Hojlund sono punti di riferimento in campo, poi ognuno pensa per sé. In questo momento ci sarebbe bisogno di altro, di un’unità di crisi capace di ricompattare tutti sul serio, non solo a parola“.
Secondo il quotidiano, la presenza di Mazzocchi e Juan Jesus avrebbe potuto essere d’aiuto. Il terzino “sarebbe stato fondamentale per gestire questi giorni di tensione. Così come Juan Jesus. Ecco, perdere due figure così all’interno dello spogliatoio è stato un altro errore di valutazione sul mercato