Mai sottovalutare la scaramanzia a Napoli
Mai sottovalutare la scaramanzia. Che è un po’ tradizione, ricorda Repubblica Napoli. Tra il serio e il faceto, l’edizione napoletana di Repubblica con Marco Azzi fa notare che il ritiro del Napoli quest’anno è cominciato venerdì 17 e non è iniziato benissimo visto quel che è successo ad Alessandro Buongiorno che ha un problema al ginocchio e potrebbe star fermo anche tre mesi.
Anche il Corriere dello Sport nel titolo scrive di effetto venerdì 17.
Scrive Repubblica:
“Difficile immaginare un avvio peggiore per il sofferto decollo della stagione del Centanario, fissato di venerdì 17. Per Peppino De Filippo sarebbe stato uno scandalo e da tfoso avrebbe avuto molto da ridire pure un principe della scaramanzia come Totò. E un altro segno delle priorità che cambiano, dopo la decisione di Aurelio De Laurentiis di dare il benservito al ciuccio e sostitutielo come simbolo sulle maglie con il più elegante “Corsiero del Sole””.
Allegri presentato di martedì, è il business che detta l’agenda
Repubblica scrive che evidentemente non vanno più di moda detti e scaramanzia, altrimenti Allegri non sarebbe stato presentato di martedì (“di Venere e di Marte non si sposa e non si parte”).
Poi scrive che oggi il business conta più della scaramanzia:
Scrive che è l’agenda a dettare il business e per questo il nuovo Napoli è decollato di venerdì 17.
“Il ricco contratto firmato con la Regione Trentino prevede che gli azzurri passino due weekend in Val di Sole e con soli dieci giorni disponibili per il ritiro non c‘era altra scelta”.
E aggiunge:
“Ora De Laurentiis viaggia al fianco degli azzurri e di Allegri, dopo essere rimasto molto più n disparte nel biennio di Conte”.