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De Laurentiis, 22 anni di successi al Napoli: scudetti e rimpianti

Ventidue anni di presidenza per Aurelio De Laurentiis, che ha trasformato la SSC Napoli portandola dalla Serie C ai vertici del calcio italiano ed europeo con scudetti, Coppe Italia e Supercoppe.
De Laurentiis, 22 anni di successi al Napoli: scudetti e rimpianti De Laurentiis, 22 anni di successi al Napoli: scudetti e rimpianti

Sono trascorsi 22 anni dalla presidenza di Aurelio De Laurentiis, un periodo che ha visto la SSC Napoli risorgere dalle ceneri della Serie C nel 2004 e raggiungere i vertici del calcio italiano ed europeo. La gestione del produttore cinematografico ha segnato una svolta epocale per la storia del club, nato come Napoli Soccer sotto la sua guida.

Un percorso entusiasmante caratterizzato da una gestione finanziaria oculata e da intuizioni di mercato vincenti, che hanno portato alla scoperta di talenti come Lavezzi, Hamsik, Cavani, Higuain, Mertens e Osimhen. La bacheca del Napoli si è arricchita con due storici scudetti, il terzo e il quarto della sua storia (stagioni 2022-23 e 2024-25), emozioni indelebili per i tifosi partenopei. A questi si aggiungono tre Coppe Italia (2012, 2014, 2020) e due Supercoppe Italiane (2014, 2025).

Un capitolo a parte merita il talento georgiano Kvaratshkelia, un vero fuoriclasse che sta brillando a livello internazionale. L’intuizione di Aurelio De Laurentiis, supportato dai suoi collaboratori, ha portato alla scoperta di numerosi campioni, ma Khvicha si distingue per il suo potenziale, tanto da essere considerato un futuro candidato al Pallone d’Oro. Il giocatore di Tbilisi rappresenta forse la più bella intuizione del presidente.

L’unico vero rammarico per De Laurentiis risiede nella mancata affermazione europea del Napoli. La squadra ha raggiunto la semifinale di Europa League con Benitez, venendo eliminata in circostanze controverse contro il Dnipro, e i quarti di finale di Champions League con Luciano Spalletti. Il presidente non ha perdonato all’allenatore del terzo scudetto l’eliminazione contro il Milan, nonostante il netto dominio in campionato fino a quel momento. In quella stagione 2022-23, il Napoli avrebbe potuto affrontare l’Inter in semifinale, e il divario tecnico appariva evidente. Con Kvara e Osimhen, il Napoli avrebbe potuto puntare al successo finale, considerando anche che il Manchester City di Guardiola in finale contro l’Inter di Inzaghi non era apparso imbattibile. Quell’edizione della Champions League rimane il cruccio principale per De Laurentiis.

Per i prossimi anni, oltre al consolidamento della squadra ai massimi livelli in Serie A e nelle competizioni europee, De Laurentiis ha un’altra ambiziosa missione: la creazione di strutture proprietarie, ovvero un nuovo centro sportivo e uno stadio. Questo rappresenta l’eredità più importante che il presidente desidera lasciare alla città di Napoli.

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