Il lungo confronto tra Massimiliano Allegri e il Milan si è concluso con la decisione del tecnico di rinunciare alla buonuscita. Questa mossa segna la fine del rapporto professionale tra il club rossonero e l’allenatore livornese, che si appresta a iniziare una nuova avventura alla guida del Napoli.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Allegri ha risolto il suo contratto con il Milan senza percepire una buonuscita, liberandosi così per poter firmare con il Napoli.
Anche Repubblica conferma la notizia, aggiungendo che la rescissione contrattuale rappresenta un sollievo per le finanze del Milan. Il club ha provveduto al pagamento dell’ultimo stipendio, quello relativo al mese di giugno, per Allegri e per i membri del suo staff che lo seguiranno, ad eccezione di Maurizio Trombetta e Aldo Dolcetti. L’ipotesi di una buonuscita per il tecnico sarebbe stata esclusa durante le ultime trattative tra le parti, con Allegri che rinuncia a una parte dei suoi compensi economici.
Nonostante la rinuncia alla buonuscita, Allegri ha ottenuto un contratto triennale da 4,5 milioni di euro netti a stagione con il Napoli. Questa nuova sfida gli offre l’opportunità di dimostrare che il quinto posto ottenuto con il Milan sia stato un episodio isolato, influenzato da fattori esterni come l’ingerenza di Zlatan Ibrahimovic e una certa distanza da parte della dirigenza, che sembrava aver perso fiducia in lui. Ora, sotto la guida di Aurelio De Laurentiis, inizia ufficialmente il progetto Napoli targato Allegri.
Il pagamento dello stipendio di giugno da parte del Milan spiega il motivo per cui Allegri non ha potuto firmare prima con il Napoli e perché il suo annuncio ufficiale non è avvenuto il 30 giugno, ma è stato posticipato a luglio. Fino alla fine di giugno, infatti, Allegri è rimasto formalmente un dipendente del club milanese, pur avendo già iniziato a lavorare per il futuro del Napoli