Il Napoli ha evitato per un soffio le sanzioni da parte della Uefa. Il club azzurro ha registrato un rapporto tra i costi della rosa e i ricavi superiore al 70%. Questo scostamento è stato però compensato dall’eccedenza dei ricavi calcistici degli esercizi chiusi nel 2025 e 2026, un fattore previsto dal regolamento per scongiurare penalizzazioni.
Tuttavia, i conti del club partenopeo richiedono un’attenta osservazione. Negli ultimi due anni, il monte ingaggi è stato incrementato senza un proporzionale aumento delle entrate, anche a causa della stagnazione delle infrastrutture, come la mancanza di un nuovo stadio e di un centro sportivo.
Come riportato da Repubblica Napoli, con l’articolo di Marco Azzi, il club ha superato il primo vaglio dell’organo di controllo europeo. Il rapporto tra costi della rosa e ricavi, sebbene superiore al 70%, è stato sanato grazie ai bilanci positivi degli anni precedenti.
La situazione finanziaria del Napoli impone quindi cautela. Il direttore sportivo Manna, che dichiara di non basarsi su dati e statistiche per le scelte tecniche, ha ribadito il mantra di De Laurentiis: “Prima le cessioni, poi gli eventuali acquisti”.
Repubblica Napoli ha inoltre smentito categoricamente contatti tra il club e i calciatori Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Il Napoli non avrebbe voluto disturbare i giocatori impegnati nel Mondiale.
A proposito della competizione mondiale, il quotidiano sottolinea la scarsa rappresentanza e i pochi successi dei giocatori del Napoli finora, un dato che potrebbe far riflettere sul valore complessivo della rosa. Vanno inoltre considerate le condizioni dei veterani, molti dei quali hanno superato i trent’anni e sono reduci da stagioni intense. Tra i giocatori più indiziati a lasciare la squadra figura Frank Anguissa