La nuova stagione del Napoli è alle porte, con Massimiliano Allegri alla guida tecnica. Il club partenopeo si trova ad affrontare la necessità di un riequilibrio finanziario, mentre si analizza il biennio trascorso sotto la gestione di Antonio Conte. Lo scudetto conquistato è ormai un ricordo lontano, ma restano i conti da sistemare e una rosa ampia, con ben 47 calciatori tesserati, che necessita di essere sfoltita.
Antonio Corbo, su Repubblica Napoli, sottolinea come De Laurentiis e Conte si siano trovati in una situazione critica. Sono stati investiti 335 milioni per 23 acquisti, a fronte di 245 milioni incassati dalle cessioni, tra cui spiccano quelle di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia.
Corbo evidenzia inoltre lo scarso rendimento nel secondo anno dei due giocatori più pagati, Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, i quali hanno accumulato rispettivamente 31 e 42 assenze. Questo si traduce in uno spreco di circa 20 milioni di euro in ingaggi. Viene ricordato come De Bruyne fosse stato considerato un giocatore intoccabile per Allegri e come il suo acquisto fosse stato pensato per mitigare la delusione per la partenza di Conte, che poi non si concretizzò. Si sottolinea inoltre il contributo fondamentale di Lukaku al quarto scudetto della storia del Napoli.
Viene sollevato il dubbio che il Napoli possa disporre della rosa più forte in questa stagione, ricordando i 43 infortuni muscolari subiti e il trentesimo posto su trentasei squadre nella classifica della Champions League.
Corbo riporta che un anno così difficile ha spinto Conte a una scelta onesta: rinunciare a 18 milioni per sé e per il suo staff, preferendo chiudere su bei ricordi piuttosto che riaprire su un terreno ormai bruciato.