Una sconfitta che lascia ancora il Napoli a secco di punti, ma che restituisce a Massimiliano Allegri una certezza di rilievo: Kevin De Bruyne ha ritrovato qualità, intensità e personalità. Il centrocampista belga ha disputato tutti i 90 minuti contro l’Arsenal, emergendo come uno dei principali punti di riferimento della squadra sia nella costruzione del gioco offensivo sia nel lavoro difensivo.
La prova del giocatore belga è stata una delle indicazioni più incoraggianti della serata europea, nonostante non sia bastata a evitare la terza sconfitta consecutiva.
Nel finale si è verificato un momento di tensione con Giovanni Di Lorenzo. Il capitano ha subito minimizzato l’episodio, ricondotto alla normale adrenalina di una partita combattuta: «Vuol dire che siamo vivi, un attimo di nervosismo in partita ci sta».
Il dato più rilevante riguarda il minutaggio. Prima della sfida con l’Arsenal, De Bruyne non aveva ancora completato una partita dall’inizio della stagione, avendo totalizzato 23 minuti a Marassi, 34 contro il Como e 28 a San Siro. Contro gli inglesi, invece, Allegri lo ha schierato dall’inizio e il centrocampista è rimasto in campo fino al triplice fischio, fornendo risposte significative anche sul piano atletico.
Non solo qualità con il pallone: De Bruyne ha partecipato attivamente alla fase difensiva, abbassandosi per chiudere le linee di passaggio e tentando di trasformare i recuperi del Napoli in rapide ripartenze. Questo atteggiamento ha evidenziato la disponibilità del belga a sacrificarsi per gli equilibri della squadra.
La classe tecnica del giocatore si è manifestata soprattutto quando il Napoli ha avuto l’opportunità di sviluppare l’azione. De Bruyne ha cercato Hojlund nelle transizioni e si è mosso in zone cruciali per influenzare la manovra. Una prestazione in cui talento e sacrificio si sono intrecciati.
Anche nel finale il belga ha tentato di creare l’occasione decisiva. Intorno all’89’ De Bruyne ha controllato un pallone in area e, senza spazio sufficiente per la conclusione, ha cercato un compagno al centro, ma il passaggio non ha trovato nessuno pronto alla deviazione. Un’altra opportunità sfumata in una fase stagionale in cui gli episodi stanno pesando notevolmente sul Napoli.
Il risultato è rimasto negativo, con il Napoli che ha incassato il terzo ko consecutivo, un dato che inevitabilmente condiziona il momento della squadra. La prestazione contro l’Arsenal, tuttavia, ha offerto indicazioni diverse rispetto ad altre uscite: gli azzurri hanno mostrato maggiore equilibrio e una migliore partecipazione collettiva, pur senza ottenere il risultato.
Il Napoli si è inoltre presentato all’appuntamento con diverse assenze, perdendo anche Lang, che si è aggiunto a McTominay, Anguissa, Buongiorno e Marianucci. Di fronte a un Arsenal con molte alternative, anche dalla panchina, la gestione delle energie e dei cambi ha avuto un peso.
La voglia di ribaltare il risultato ha generato anche momenti di nervosismo. Nel finale, De Bruyne e Di Lorenzo hanno avuto un confronto acceso sul terreno di gioco, con gesti e parole che non sono passati inosservati. Il capitano del Napoli ha però subito escluso interpretazioni più gravi dell’accaduto.
«Vuol dire che siamo vivi, un attimo di nervosismo in partita ci sta, può capitare, è stato un momento in cui non ci siamo capiti», ha spiegato Di Lorenzo, escludendo un caso interno secondo la sua lettura. Il battibecco sarebbe stato semplicemente il risultato della tensione agonistica e della frustrazione di una squadra impegnata a cercare fino all’ultimo di recuperare la partita.
Il capitano ha preferito concentrarsi sulla prestazione complessiva. Il momento non è facile, ma il Napoli visto contro l’Arsenal ha mostrato segnali su cui costruire la ripartenza. «Adesso dobbiamo semplicemente ripartire, perché noi abbiamo fatto una buona gara», ha sottolineato.
Il concetto è stato ribadito parlando dello stato d’animo dello spogliatoio. Tre sconfitte consecutive pesano sul morale, ma secondo Di Lorenzo la squadra è stata capace di presentarsi all’appuntamento europeo con impegno e spirito collettivo. «È vero che il morale non è altissimo ma noi abbiamo fatto la nostra figura e ci abbiamo messo impegno. Siamo stati capaci di attaccare da squadra, però adesso bisogna tornare a vincere. E non possiamo sbagliare neanche i dettagli».
La possibilità di invertire la tendenza si presenterà domenica sera contro il Bologna. Dopo tre sconfitte di fila, per il Napoli tornare alla vittoria è fondamentale. La prestazione di De Bruyne può essere uno dei punti di partenza. Avere il belga finalmente in condizione di sostenere un’intera partita offre ad Allegri una risorsa cruciale, soprattutto in una fase in cui la squadra deve ritrovare fiducia e risultati. Resta però da migliorare la gestione dei dettagli sottolineata da Di Lorenzo. Il Napoli ha mostrato segnali di crescita, ma dovrà trasformarli rapidamente in punti.