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Allegri, il coraggio di lanciare i giovani: Giovane debutta in Champions

Massimiliano Allegri, nonostante le critiche, lancia il giovane Giovane in Champions League. L’allenatore dimostra coraggio e fiducia nei propri giocatori, senza cercare il consenso.
Allegri, il coraggio di lanciare i giovani: Giovane debutta in Champions Allegri, il coraggio di lanciare i giovani: Giovane debutta in Champions

Massimiliano Allegri, spesso etichettato come un tecnico ostile ai giovani talenti, ha dimostrato ancora una volta il suo approccio distintivo. Le critiche ricevute in passato, ad esempio per aver ricordato che Vergara, a quasi 24 anni, non aveva ancora raggiunto le 15 presenze in Serie A, non scalfiscono la sua determinazione.

Allegri possiede una notevole forza d’animo e una solida resistenza alle critiche, ignorando le opinioni superficiali che circolano sui social media.

La realtà, tuttavia, dipinge un quadro diverso. Allegri si rivela un allenatore audace e innovativo, guidato dal suo istinto. Non esita a schierare giocatori che hanno mostrato impegno e miglioramenti durante la settimana. Il suo motto sembra essere quello di lanciare i giovani nell’agone, affinché imparino a cavarsela da soli. Un esempio è stato Badiashile, inizialmente criticato per il suo impiego, ma per il quale Allegri ha poi ammesso di aver sbagliato la gestione complessiva della difesa in quella partita, creando confusione.

Badiashile è stato nuovamente titolare sabato sera contro il Frosinone, nonostante fosse un giocatore in prestito e reduce da un lungo stop per infortuni.

Sempre sabato, nel corso di Napoli-Frosinone, sul punteggio di 2-0, Allegri ha fatto esordire il giovane brasiliano Giovane, acquistato dal Napoli a gennaio per venti milioni di euro. Giovane, tecnicamente una seconda punta, dovrebbe essere schierato titolare al fianco di Hojlund. Nonostante un minutaggio limitato la scorsa stagione, con sole due presenze da titolare e nessun minuto in Champions League, Allegri ha deciso di concedergli fiducia, anche alla luce della sua prestazione e dell’assist fornito a De Bruyne per il terzo gol.

Allegri dimostra il coraggio dei grandi allenatori, non ricercando il consenso popolare. Si affida alle proprie sensazioni e a quelle del suo staff, concedendo opportunità ai giocatori indipendentemente dalla loro carta d’identità. Questo approccio è stato evidente anche in passato, con giocatori come Bartesaghi al Milan, e con giovani della Juventus come Fagioli e Miretti

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