Tra le criticità del Napoli, spicca la disastrosa campagna acquisti dell’estate precedente. Giocatori come Milinkovic-Savic, Lucca, Beukema e Lang si sono rivelati scelte errate. La sessione invernale, invece, ha portato risultati migliori con gli innesti di Alisson Santos e Giovane. Quest’ultimo ha fatto il suo esordio in Champions League contro il Villarreal.
Se Alisson ha mostrato subito buone prestazioni, Giovane ha incontrato maggiori difficoltà. Dopo l’operazione all’ernia inguinale, l’ex giocatore del Verona, acquistato per 20 milioni di euro, è rientrato in modo positivo. Ha fornito un assist a De Bruyne nel match vinto 3-0 contro il Frosinone e, nella partita contro il Villarreal, è stato uno dei pochi offensivi a mostrare giocate interessanti.
Giovane, infatti, non ha giocato nella sua posizione ideale. Contrariamente alle previsioni che lo vedevano come seconda punta, il brasiliano è stato impiegato sottopunta ma con un posizionamento molto largo sulla fascia sinistra, accanto a De Bruyne.
Si è spesso accentrato dalla sinistra, cercando di dialogare con Di Lorenzo e sfruttando le sovrapposizioni. La fascia sinistra è stata la zona dove la squadra di Allegri ha creato maggiori pericoli. Tuttavia, nel secondo tempo, come il resto della squadra, il suo apporto è diminuito ed è stato sostituito al 60esimo.
Giovane è reduce da un’assenza di circa un mese a causa di un’ernia inguinale. Potrebbe rappresentare un’alternativa a Hojlund, considerando le difficoltà di Lucca.
Nonostante il suo ex allenatore al Verona, Paolo Zanetti, abbia sottolineato che il suo ruolo naturale sia quello di seconda punta o trequartista in un 3-4-2-1, il brasiliano dovrà dimostrare di più per giustificare la sua permanenza in un club importante come il Napoli