Il Napoli sta intensificando gli sforzi per realizzare il proprio stadio di proprietà, con un accordo sempre più vicino con Kuwait Petroleum Italia per l’acquisizione dei terreni situati a San Giovanni a Teduccio. La società presieduta da Aurelio De Laurentiis ha l’ambizione di costruire un impianto da 70mila spettatori nell’area dell’ex raffineria Q8, prevedendo anche parcheggi, aree verdi e una riorganizzazione della viabilità circostante.
Secondo quanto riportato da Il Mattino, la trattativa avrebbe raggiunto una fase avanzata, sebbene l’accordo definitivo non sia ancora stato siglato. Questa operazione rappresenta un tassello cruciale nella strategia infrastrutturale del club, che sta parallelamente lavorando alla costruzione di un nuovo centro sportivo a Qualiano. Per entrambi i progetti, sono ancora in corso negoziazioni e procedure amministrative, ma le discussioni con i proprietari dei terreni hanno mostrato progressi significativi.
Il progetto del nuovo stadio azzurro si concentra su una porzione dell’ex raffineria di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli. L’area individuata si estende per circa 25 ettari e si trova tra via De Roberto e la Strada Provinciale delle Brecce. Il terreno risulterebbe già completamente bonificato, un presupposto importante per la futura realizzazione delle opere. Il Napoli non mira all’acquisizione dell’intero complesso immobiliare, ma solo alla superficie necessaria per lo stadio e le infrastrutture connesse, ottimizzando così l’investimento sul progetto sportivo. La disponibilità di un’area già bonificata è un fattore positivo, ma l’avvio dei lavori dipenderà dalla conclusione della compravendita e dalle procedure autorizzative.
Un aspetto centrale della trattativa riguarda il valore economico dei terreni. Le indiscrezioni suggeriscono che Kuwait Petroleum Italia abbia richiesto una cifra superiore ai 20 milioni di euro per la cessione dei suoli. Le parti stanno lavorando per definire gli ultimi dettagli contrattuali, e gli incontri recenti hanno permesso di chiarire meglio il perimetro dell’acquisizione e le condizioni necessarie. La compravendita non è ancora stata formalizzata; l’accordo è descritto come vicino, ma il completamento definitivo è ancora da attendere. La cifra menzionata si riferisce all’acquisizione dei terreni, escludendo il costo totale di costruzione dello stadio, per il quale non sono disponibili stime definitive.
Il piano infrastrutturale promosso da De Laurentiis prevede un impianto di notevoli dimensioni, progettato per ospitare le partite del Napoli e offrire servizi aggiuntivi. Le caratteristiche delineate includono: 70.000 posti a sedere, un numero elevato di posti, 120 skybox per ospitalità e servizi premium, 5.000 posti auto nelle aree di parcheggio designate, spazi verdi pubblici, interventi di riqualificazione delle aree circostanti e una revisione della viabilità locale per migliorare l’accessibilità. L’obiettivo è creare uno stadio moderno, integrato in un progetto di trasformazione urbana più ampio, che includa anche la mobilità e la sistemazione degli spazi esterni. La presenza di aree verdi e servizi correlati potrebbe contribuire a modificare l’assetto della zona orientale della città. Questi elementi progettuali necessitano ancora di essere tradotti nei necessari atti urbanistici e autorizzativi.
Per quanto riguarda le tempistiche, il cronoprogramma tecnico indica che la costruzione dello stadio potrebbe richiedere dai 24 ai 30 mesi dall’effettivo avvio dei lavori. Se l’accordo venisse raggiunto tempestivamente e le autorizzazioni completate, l’impianto potrebbe essere operativo entro il 2030