La domanda che sorge spontanea riguarda la gestione dello staff medico del Napoli. Nelle ultime settimane, tre calciatori del club azzurro hanno subito nuovi infortuni poco dopo essere stati dichiarati pienamente recuperati e pronti per essere impiegati.
I nomi sono quelli di Anguissa, Neres e Alisson Santos. Tutti e tre erano stati giudicati idonei al rientro, ma sono nuovamente incorsi in problemi fisici dopo brevi apparizioni in campo. Se un caso può essere considerato un episodio isolato, tre situazioni simili sollevano interrogativi.
La frequenza di queste recidive è francamente preoccupante e rappresenta una statistica allarmante per la squadra.
Anguissa. La sua assenza è stata avvertita alla vigilia del match contro l’Arsenal, con gli esami che hanno rivelato un interessamento muscolare all’adduttore della coscia destra. Il suo rientro era previsto per la sfida contro la Fiorentina il 22 settembre. Tuttavia, nel corso di quella partita, è sceso in campo per il minuto finale, commettendo un errore banale prima di fermarsi nuovamente. La diagnosi è stata di lesione miofasciale di basso grado, nonostante fosse stato dichiarato guarito.
Neres. Già noto per la sua tendenza agli infortuni, è riapparso contro il Frosinone, giocando 60 minuti in una prestazione sottotono, a distanza dal match contro il Parma dove, in una trentina di minuti, aveva subito un aggravamento del suo problema alla caviglia. Dopo essere stato presentato come la nuova freccia a disposizione del Napoli, è sceso in campo contro il Villarreal per mezz’ora martedì, subendo una nuova lesione di basso grado al muscolo semimembranoso della coscia, che lo terrà fuori per almeno tre settimane.
Alisson Santos. Aveva ripreso ad allenarsi con il gruppo da soli otto giorni, dopo essere stato fermo dal match contro l’Arsenal per una lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro. Nel suo rientro contro il Venezia, ha dato vivacità alla manovra azzurra, servendo ad Hojlund il pallone per il rigore. Tuttavia, dopo aver calciato verso Stankovic, ha avvertito una fitta muscolare. L’allenatore spera che non sia nulla di grave, ma la realtà potrebbe essere diversa.
Si passa quindi dal minuto di Anguissa a Firenze, alla mezz’ora di Neres, fino ai 40 minuti di Santos. Tutti e tre hanno subito ricadute.
Viene spontaneo chiedersi cosa stia accadendo nello staff medico del Napoli.
Anche escludendo Alisson, la condizione di logoramento di alcuni giocatori a causa di anni di sforzi intensi non sembra spiegare completamente l’alone di mistero che circonda queste ricadute. È davvero possibile che brevi spezzoni di partita, a volte pochi minuti, siano sufficienti a causare infortuni così frequenti?
In generale, sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza nelle comunicazioni riguardo le condizioni fisiche dei calciatori. Erano veramente pronti per rientrare in campo?