Rino Gattuso, tecnico della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida contro il
“Non sono incazzato, anzi nello spogliatoio a fine partita c’era un po’ di rammarico, non bisogna essere rammaricati. Oggi era una partita trappola, giocavamo contro una squadra ferita, forte nonostante le dieci-dodici assenze. È un punto che ci teniamo stretto, venire qui non è mai facile, il Napoli in questo momento è pieno d’orgoglio, allenata da un tecnico che ha vinto tantissimo. Abbiamo avuto grandissimo coraggio andando sui riferimenti e accettando la profondità, loro facevano fatica a rientrare, abbiamo sofferto un po’ di transizioni attaccando con tanti calciatori. A Nuno bisogna fare i complimenti per la disponibilità, non si è allenato in questa settimana, smaltiva una contrattura al flessore, sapevamo che poteva lasciarci in qualsiasi momento. Sutalo non andrà in Nazionale e vedremo che grado di lesione avrà, forse Cancellieri poteva fare qualcosa in più ma non è abituato a giocare a sinistra. Gudmunsson può fare tanti ruoli, il falso nove, il sottopunta, aspettiamo la risonanza di martedì-mercoledì per Zaccagni. Secondo tempo? È stata la bravura del Napoli, hanno grande fisicità, veemenza e ci sta che soffri una squadra come il Napoli ma non siamo usciti dalla partita, abbiamo tenuto botta. Una settimana fa contro il Cagliari i subentranti ci hanno fatto vincere la partita, oggi era una partita difficile, se giocavamo palla centrale loro recuperavano palla e potevano ripartire, dovevamo essere più bravi a giocare sulle catene. Belahyane ha fatto una buona partita, Lang ci ha messo in difficoltà. Napoli-Verona? Il dolore è più o meno uguale a quello vissuto in Nazionale, eravamo partiti male, perdiamo a Verona, meritavo di essere cacciato e fortunatamente non l’ha fatto, abbiamo ottenuto 14 vittorie e 4 pareggi. Si è parlato di tutto tranne che di quella partita, siamo arrivati scarichi, il presidente è venuto un’ora e venti, un’ora e mezza prima, si doveva parlare di premi e non l’ha fatto. Ho lasciato un pizzico di cuore, stavo bene, mi trovavo a mio agio, il rammarico più grande è che saremmo arrivati secondi, avremmo fatto un’impresa. Oggi ero geloso, eravamo in pieno Covid, si giocava con lo stadio vuoto, è una bellezza incredibile. Floriani? Con i dati che ha, la fisicità che ha può fare qualsiasi cosa, è un Iron Man. Sta sul pezzo, vuole sempre migliorarsi, ha grandissima voglia”
Dal nostro inviato al Maradona Ciro Troise