Il calcio ha una regola fondamentale: se non segni, non vinci. Nonostante le accuse di un gioco troppo prudente, la squadra di Allegri ha dominato il dato degli X-Gols, con un punteggio di 2,35 a 0,86, ma non è riuscita a portare a casa la vittoria contro la Lazio, pareggiando 1-1. La partita è stata giocata con notevole apprensione, specialmente nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, tuttavia, si è visto un altro Napoli, soprattutto nei primi venti minuti. Nel calcio, però, è essenziale concretizzare le occasioni. Olivera, De Bruyne e, nel primo tempo, Hojlund a pochi passi dalla porta, hanno sprecato opportunità decisive. Il Napoli ha dato il massimo di quanto potesse in questa circostanza. Onestamente, i fischi del Maradona a fine gara, accompagnati dal coro “meritiamo di più”, sono difficili da comprendere.
La formazione di Allegri è apparsa bloccata dalla paura fin dall’inizio. Un errore di Rafa Marin al primo minuto ha quasi permesso a Isaksen di involarsi verso la porta. La Lazio ha mostrato un gioco migliore nei primi 45 minuti, non solo per il gol. Si percepiva chiaramente la differenza tra una squadra insicura e una che procedeva con incertezze. Vergara si è distinto più in fase difensiva che offensiva. Il gol del vantaggio biancoceleste è arrivato al 28esimo minuto, su azione di ripartenza, con Frattesi come marcatore.
Sono proseguiti i cori di protesta nei confronti di De Laurentiis. Milinkovic è stato decisivo nel salvare la porta in due occasioni.
Dopo aver subito il gol, il Napoli ha reagito. Lang è stato il giocatore più propositivo. È stato però inaspettatamente fischiato dai tifosi, forse per un gesto verso lo stadio o per una frase rivolta a De Bruyne: “non ti sento”.
Nel secondo tempo, il Napoli ha espresso un buon calcio nei primi venti minuti. Il pareggio è arrivato su mischia, apparentemente un autogol. Successivamente, la squadra ha sfiorato per due volte il vantaggio.
La reazione della squadra c’è stata, così come l’impegno dimostrato. Il gruppo ha fatto intendere di non essere in contrapposizione con Allegri. Ora la decisione spetta a De Laurentiis.
Nel finale, Allegri ha inserito Lucca al posto di Hojlund, ma l’attaccante ha continuato a mostrare scelte discutibili, come quando ha sottratto il pallone a McTominay su un rilancio di De Bruyne.
Il verdetto del campo, unito alle proteste dello stadio, è chiaro. Ora la palla passa al presidente.