Nel dibattito su Sky Sport, incentrato sulle prestazioni del Napoli dopo la sconfitta casalinga per 0-1 contro l’Arsenal in Champions League, emergono opinioni divergenti sul percorso del club partenopeo.
Ghoulam ha commentato la partita, sottolineando le differenze negli obiettivi tra le due squadre: “L’Arsenal gioca la Champions per vincerla, il Napoli per superare i play-off o andare magari negli ottavi. C’era una squadra più forte dell’altra”. Ha espresso preoccupazione per l’impiego di giocatori come De Bruyne, il cui dispendio di energie potrebbe influire sulla sua qualità, e per la situazione di Hojlund, apparso isolato nonostante gli sforzi per far salire la squadra.
Condò ha espresso una visione critica, affermando che il Napoli sta mostrando un progressivo arretramento nel corso degli anni. Ha ricordato lo scudetto vinto quattro anni prima con Spalletti, citando giocatori come Politano, Rrahmani, Di Lorenzo, Spinazzola, Lobotka, Meret, Olivera, molti dei quali ancora presenti. Secondo Condò, la cessione di talenti ha impedito al club di mantenere lo stesso livello europeo, con i giocatori rimasti che hanno accumulato età. Ha contrapposto questo scenario a quello di Spalletti che vince con Kvara e Osimhen, e a quello di Conte con Lukaku.
Del Piero, tuttavia, ha manifestato un parere differente. “Non sono troppo d’accordo”, ha dichiarato, ricordando come dopo lo scudetto di Spalletti si pensasse che il Napoli dovesse attendere trent’anni per ripetersi, e invece ci è riuscito dopo due anni. Ha definito il Napoli una delle realtà più importanti d’Italia, con una società sana, allenatori di livello internazionale, presenze costanti in Champions League e vittorie. Pur riconoscendo che non sempre si trovano calciatori del calibro di Kvara o di un Kim al suo apice, ha evidenziato la regolarità della squadra.
Costacurta ha invitato alla cautela: “Aspettiamo a criticare il Napoli”. Di Canio ha aggiunto che, a differenza della partita contro l’Inter, non c’è rammarico per la prestazione contro l’Arsenal, citando le parole di Di Lorenzo: “abbiamo fatto quello che potevamo”.