Nonostante l’episodio di presunta disobbedienza in campo, Massimiliano Allegri non è un sergente di ferro. Il tecnico livornese predilige il dialogo e, come riportato dalla Gazzetta dello Sport con Antonio Giordano, ha avuto un confronto con Kevin De Bruyne. L’allenatore ha spiegato al calciatore le dinamiche corrette senza alzare la voce. La Gazzetta sottolinea come De Bruyne sia diventato la rappresentazione di un problema, pur avendo una statura internazionale e una carriera da valorizzare con comportamenti impeccabili.
Se De Bruyne dovesse partire dalla panchina nella prossima gara a Venezia, si tratterebbe di una scelta tecnica legata alla normale rotazione, non di una punizione. Il tecnico, infatti, preferisce evitare speculazioni secondarie. La gestione della squadra, soprattutto di fronte a un gruppo con una media età elevata e quasi una dozzina di giocatori over trenta, richiede pazienza. Allegri, abituato a gestire campioni, trova nella sua panchina la garanzia per superare eventuali equivoci.
In vista della partita contro il Venezia, potrebbe esserci spazio per Lorenzo Lucca. Resta da valutare se Allegri deciderà di escludere contemporaneamente sia De Bruyne che un altro giocatore belga, e vanno monitorate le condizioni di Scott McTominay, appena rientrato.
La Gazzetta dello Sport conclude evidenziando il mantra di Allegri: “calma”. La gestione di una squadra che inizia a mostrare il peso degli anni è una delle qualità di un allenatore vincente, capace di relazionarsi con fuoriclasse, indipendentemente dalla loro anzianità. La panchina rappresenta la soluzione per dissipare ogni dubbio.