Sulla Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando ha criticato duramente Massimiliano Allegri per le sue dichiarazioni post-partita contro la Roma. L’articolo definisce il comportamento del tecnico livornese come infantile e dimenticabile, sottolineando come la squalifica di due giornate lo abbia reso ulteriormente impopolare, senza peraltro alleviare la sua frustrazione per il risultato del Napoli.
Garlando ha esordito con un commento ironico: “Caro Allegri, se il lancio della giacca diventasse disciplina olimpica, avremmo un oro assicurato ogni 4 anni. Nessuno può vantare la sua esperienza”.
Il giornalista è poi entrato nel merito delle affermazioni di Allegri riguardo alla qualificazione in Champions League della Roma: “Davvero, riferendosi alla Roma, lei ha detto: “L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro… E ho pagato col Milan”? Ecco, mister, questo concetto non è chiarissimo. Alla 30a giornata il suo Milan (63) aveva 9 punti di vantaggio su Roma e Como (54). Alla 34a il distacco era ancora di 3 lunghezze. Poi nelle ultime 4 gare, la Roma ha fatto 12 punti, il Como 10 e il suo Milan 3. L’impressione generale (anche di Cardinale) è che Gasp e Cesc abbiano messo la Champions in tasca a Roma e Como, mentre lei l’ha sfilata al Milan che in tasca ce l’aveva già. Bastava pareggiare l’ultima in casa con il Cagliari, non un’impresa titanica”.
Garlando ha concluso con un monito: “Non le sembra un po’ meschino denigrare il lavoro dei colleghi, sospettando favori? Pensi al futuro con fiducia, Max. Il suo Napoli è forte, tornerà in alto. Ognuno si mette in tasca ciò che merita”.