Gennaro Gattuso fa ritorno a Fuorigrotta, questa volta alla guida della Lazio, compagine che si trova in testa alla classifica e rappresenta la vera sorpresa dell’attuale stagione calcistica.
Il tecnico calabrese sta vivendo un momento positivo con la sua Lazio, squadra a cui ha restituito un’identità dopo un periodo di difficoltà. La classifica attuale vede la squadra romana al primo posto con 28 punti dopo dieci partite, frutto di 9 vittorie e un solo pareggio, un percorso di notevole spessore.
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, ha condiviso il suo pensiero sul ritorno di Gattuso al Maradona attraverso i social media, con un post intitolato “Gattuso torna a Napoli da Ringhiostar“. Forgione ha ricordato con piacere le esperienze di Gattuso sulle panchine napoletane, sottolineando come gli sia stato affidato il comando di un Napoli in piena crisi, prendendo il posto di Ancelotti, esonerato subito dopo una vittoria per 4-0 contro il Genk in Champions League. Nonostante questo successo europeo, il rendimento in Serie A era stato deludente, con la squadra al settimo posto a 8 punti dalla zona Champions.
Forgione ha poi evidenziato come, nonostante le complicazioni legate alla pandemia e all’assenza dei tifosi, Gattuso sia riuscito a risollevare la squadra, conquistando una Coppa Italia di grande valore. In quella competizione, il Napoli aveva sconfitto consecutivamente Lazio, Inter e Juventus (ai rigori), dimostrando il potenziale della rosa. L’anno successivo, dopo aver richiesto e ottenuto Osimhen, Gattuso aveva guidato una buona stagione, mancando la qualificazione in Champions League solo all’ultima giornata. In quell’occasione, molti avevano puntato il dito contro di lui, risparmiando i calciatori, in disaccordo con De Laurentiis riguardo al premio per la qualificazione.
Riguardo al suo operato, Forgione ha aggiunto: “Da CT Della Nazionale, ha saputo risollevare una scarsa Nazionale pure scaricata da Spalletti, perdendo la qualificazione ai Mondiali in finale, ai rigori e in trasferta, diversamente da Mancini, che l’aveva persa in semifinale e in casa prima di scappare a prendersi i petrodollari. Non sarà il top degli allenatori, ma sa fare seriamente il suo lavoro, e fa piacere vedere che con la Lazio si stia levando le meritate soddisfazioni. Ritorna a Napoli dopo più di cinque anni, meritando gli applausi del Maradona. Non tributarglieli sarebbe ingiusto