La presentazione di Massimiliano Allegri ha visto un protagonista discreto ma fondamentale: la regia di Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto riportato da Repubblica, la decisione di far salire sul palco tutti i collaboratori – l’amministratore delegato Andrea Chiavelli, il direttore sportivo Giovanni Manna e il capo della comunicazione Nicola Lombardo – rappresenta una mossa strategica con un messaggio chiaro per i tifosi del Napoli riuniti al San Carlo.
Il quotidiano, attraverso le parole di Marco Azzi, interpreta la scena come segue: “La prima repubblica del Napoli è tutta schierata sul palco e la presenza accanto ad Aurelio De Laurentiis dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli, del direttore sportivo Giovanni Manna e del capo della comunicazione Nicola Lombardo è il segnale tangibile del democratico cambio di rotta nel club azzurro rispetto al recente passato, dopo l’ultimo biennio in cui l’unico ad avere davvero voce in capitolo era stato Antonio Conte. Ora invece si lavora d’équipe e l’inedita ribalta concessa ai suoi collaboratori è anche una mossa strategica architettata dal presidente, per far comunicare ai tifosi che la scelta di ripartire da Massimiliano Allegri non è stata esclusivamente sua e che nel bene e nel male le responsabilità dovranno essere, strada facendo, condivise”.
Il punto centrale, secondo Repubblica, è che la visibilità concessa ai dirigenti segna la fine del modello degli ultimi due anni, durante i quali Antonio Conte era di fatto l’unico a decidere. Questa era si è conclusa con l’arrivo di Massimiliano Allegri, lasciando spazio a una gestione condivisa che si manifesta già concretamente: dal lavoro di Manna sul mercato alle decisioni sui giocatori di spicco prese in accordo con l’allenatore.
Tuttavia, vi è anche un risvolto meno “democratico” e più tattico, come suggerito dal quotidiano. Condividere la scelta di Allegri e le relative responsabilità permette a De Laurentiis di non essere l’unico a essere messo sotto accusa qualora le cose dovessero andare male. Si tratta di un modo per distribuire il peso di un’annata che si preannuncia delicata. La presentazione al San Carlo, dunque, è stata non solo l’incoronazione di un tecnico, ma anche la messa in scena di un nuovo assetto di potere all’interno del club.