Prosegue lo scontro tra Nino Simeone e Aurelio De Laurentiis riguardo al futuro dello stadio. Il consigliere regionale, esponente del gruppo Fico Presidente, ha replicato duramente alle recenti dichiarazioni del numero uno del Napoli sullo stadio Maradona e sull’eventualità di un nuovo impianto. Queste affermazioni, giunte a margine della presentazione della maglia celebrativa del centenario, sono state viste da Simeone come un’ulteriore occasione di polemica da parte di ADL.
“Aurelio De Laurentiis non perde occasione per trasformare ogni intervista in una polemica e ogni ricorrenza in un palcoscenico personale”, ha affermato Simeone, come riportato da Cronache della Campania. “Anche nell’anno del centenario, invece di mettere al centro la storia del club, i tifosi e la città, sceglie ancora una volta di parlare di sé e di attaccare la politica”. Il consigliere ha poi sottolineato la natura popolare del club: “Il Napoli non è un bene personale, ma appartiene innanzitutto alla città e ai napoletani, che ne custodiscono identità, passione e storia”. Questa presa di posizione si inserisce nel contesto di una disputa istituzionale di lunga data, nella quale l’assessore Cosenza aveva precedentemente ridimensionato l’influenza del parere di ADL.
Il fulcro della discussione rimane la questione stadio. Simeone esorta De Laurentiis a presentare un progetto concreto, evitando il ricorso a fondi pubblici: “Se considera davvero strategico questo investimento, faccia quello che fanno i grandi club: presenti un progetto serio e lo realizzi con capitali privati della società o attraverso partner privati”. L’ipotesi di un finanziamento pubblico per un impianto destinato alla proprietà privata, ha avvertito, rappresenterebbe “una forzatura inaccettabile”, potenzialmente in contrasto con le normative sugli aiuti di Stato. Questo è il nodo cruciale che persiste da tempo, lo stesso per cui il ministro Abodi aveva già indicato nei capitali privati la via da seguire per gli stadi italiani, e su cui De Laurentiis ha oscillato negli anni, tra l’idea di un nuovo stadio a Bagnoli e la richiesta di interventi pubblici sul Maradona.
In conclusione, l’appello rivolto al presidente è stato: “Meno polemiche, meno vittimismo e più rispetto per Napoli, per i tifosi e per le istituzioni”. Un intervento che segue di poco le ultime dichiarazioni di ADL, secondo cui in Italia il vero sport sarebbe “l’invidia per chi ha successo”. Sullo sfondo, un centenario che rischia di essere ricordato più per gli scambi polemici con le istituzioni politiche che per i festeggiamenti effettivi. Rimane aperta la domanda su chi finanzierà realmente il nuovo stadio di Napoli