Nessuno mette in discussione la carriera e la classe di Kevin De Bruyne, figura centrale nel calcio che ha lasciato un segno indelebile in Europa con le sue giocate. Tuttavia, l’avanzare dell’età si fa sentire, e i segni del tempo iniziano a essere sempre più evidenti anche per un fuoriclasse del suo calibro.
Lo scorso anno, un grave infortunio lo costrinse a un intervento chirurgico per accelerare il recupero in vista del Mondiale. Proprio contro l’Inter, dopo aver trasformato il rigore che spianò la strada alla vittoria della squadra allora allenata da Conte contro i nerazzurri di Chivu, il suo rendimento subì un calo. Da quel momento, poche apparizioni e un Mondiale che sembrò confermare la parabola discendente del talento belga.
Ieri, Massimiliano Allegri ha inserito De Bruyne nel corso della sfida del Meazza contro l’Inter, sperando in un cambio di passo. L’apporto del giocatore, però, non è stato quello sperato. Kevin De Bruyne non sembra più il giocatore dominante del Manchester City; l’età avanza anche per lui, come dimostrato nelle ultime due partite contro il Genoa e appunto contro i nerazzurri, dove non è riuscito a incidere.
Le prestazioni di De Bruyne sono altalenanti, paragonabili alle luci di un albero di Natale. Un campione capace di accendersi, come accaduto contro il Genoa, per poi scomparire dal gioco, come visto contro il Como o l’Inter, dove è apparso completamente disconnesso dalla manovra.
Qualora Allegri non ottenesse le risposte sperate nei prossimi mesi, la società potrebbe seriamente valutare delle mosse in vista del mercato di gennaio. Il cammino europeo del Napoli e l’impatto che il belga riuscirà ad avere in Champions League saranno determinanti. In caso contrario, non è da escludere che a gennaio anche lui possa salutare, seguendo le orme di Romelu Lukaku