Quest’anno il Napoli non può più contare sulla preparazione di Antonio Conte come scusa per gli infortuni. Secondo Marco Azzi su Repubblica, questo dettaglio rende ancora più amaro l’avvio della stagione del Centenario. Un anno fa, gli acciacchi potevano essere attribuiti ai carichi di lavoro imposti dall’ex tecnico; oggi, quell’alibi non esiste più, e i problemi fisici si ripresentano con le stesse caratteristiche. La delusione dei tifosi è in crescita, alimentata da una squadra indebolita sul mercato e da tre sconfitte consecutive contro Como, Inter e Arsenal, che hanno evidenziato la necessità di rinforzi.
Con l’alibi dei carichi estivi ormai superato, emerge una spiegazione più scomoda: l’infermeria rimane costantemente affollata a causa dell’età media elevata del gruppo, con giocatori che continuano a subire infortuni. Questo è lo stesso sospetto che era già stato sollevato, notando come gli infortuni si ripetano con la stessa frequenza dell’anno precedente, smontando la teoria che solo Conte fosse il responsabile dei problemi fisici.
Il bilancio, nel frattempo, è pesantissimo. Contro il Bologna — salvo recuperi dell’ultimo minuto — mancheranno già sei giocatori: Scott McTominay, Alex Meret (fuori per due settimane), Alessandro Buongiorno, Luca Marianucci, Alisson (rientro previsto a fine ottobre) e Giovane. Un vero e proprio disastro, considerando che siamo solo all’inizio di settembre. Allegri, dovendo gestire le assenze in vari reparti, è costretto a fronteggiare emergenze proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di certezze.