I nodi della gestione estiva cominciano a manifestarsi. Nonostante le dichiarazioni del presidente De Laurentiis riguardo alle ambizioni di raggiungere la Champions League, la società non ha effettuato alcun investimento sul mercato. Il Napoli è rimasto sostanzialmente invariato rispetto alla stagione precedente. Sebbene siano state spese ingenti somme l’anno scorso, tali investimenti non hanno prodotto i risultati sperati, come dimostra lo stato attuale della rosa. Diversi giocatori hanno superato i trent’anni, evidenziando un certo logoramento e portando a un frequente affollamento dell’infermeria, come confermato da recenti eventi che hanno visto coinvolti Zambo Anguissa e Neres.
Queste decisioni strategiche stanno avendo ripercussioni sia sul club che sull’operato di Allegri.
Il Corriere dello Sport, attraverso le parole di Fabio Mandarini, analizza la situazione:
“Le esigenze economiche sono state ritenute prioritarie: decisione legittima, ci mancherebbe. Ma anche una strada difficilmente conciliabile con una rosa a fine ciclo (o quasi), da rigenerare; e soprattutto con le aspirazioni annunciate da De Laurentiis di crescere in Champions League, terra piena di grandi corazzate e piccole grandi trappole, e di lottare per lo scudetto contro squadre agguerrite e rinforzate (Inter, Roma, Como, Juve, Milan e così via). Il Napoli è stata l’unica delle grandi a non migliorare: in Italia c’è folla anche per il quarto posto e spesso in d’Europa, come hanno dimostrato le risorse tecniche dell’Arsenal, il confronto non regge”.