Alla 4a giornata della Serie A Enilive, il Napoli guidato da Allegri ha ottenuto 6 punti in classifica, ma ha segnato soltanto 6 gol, subendone altrettanti (un dato che sembra quasi una coincidenza). Gli azzurri hanno iniziato la stagione con un andamento altalenante, ma ci sono diversi aspetti da esaminare e confrontare con l’annata precedente sotto la guida di Antonio Conte.
Dopo 4 partite di Serie A e una di Champions League, il bilancio del Napoli di Allegri presenta 6 reti segnate, 7 subite e 2 clean sheet. Ad eccezione della sfida contro l’Arsenal, i partenopei sono sempre andati a segno: 2 gol contro il Genoa, 1 contro il Como, 2 contro l’Inter e 1 contro il Bologna.
In questo avvio di stagione, 5 calciatori diversi hanno realizzato almeno una rete: De Bruyne e Vergara hanno segnato contro il Genoa, Hojlund è andato a segno sia contro il Como che contro l’Inter, Politano ha segnato contro l’Inter e Lobotka ha realizzato un gol contro il Bologna. L’analisi delle marcature evidenzia come gli azzurri trovino il gol principalmente da centrocampisti, esterni e attaccanti, un dato che smentisce le critiche sul presunto atteggiamento troppo difensivista di Allegri.
Nella scorsa stagione, dopo 4 giornate di Serie A e 1 di Champions, gli azzurri avevano affrontato Sassuolo, Cagliari, Fiorentina e Pisa. Il calendario era considerato meno impegnativo rispetto a quello attuale. Il bottino azzurro era di 9 reti segnate (2 contro il Sassuolo, 1 contro il Cagliari, 3 contro la Fiorentina e 3 contro il Pisa) e 5 gol subiti in tutte le competizioni. I clean sheet erano 2, mentre i calciatori andati a segno erano 8: De Bruyne e McTominay contro il Sassuolo, Anguissa contro il Cagliari, Hojlund, De Bruyne e Beukema contro la Fiorentina, e infine Gilmour, Spinazzola e Lucca contro il Pisa. Questi numeri, relativi al Napoli di Conte, lasciavano presagire una stagione di grandi aspettative, che tuttavia non sono state pienamente rispettate.